DOTT. GIUSEPPE MONTESANO

DOTT. GIUSEPPE MONTESANO
Esercito la professione di Medicina Generale e sono specialista in Ginecologia e Ostetricia.Perfezionato in Medicina Biologica e Medicina Estetica                   STUDIO MEDICO      Via Diaz 50/A Camporotondo Etneo CT) Tel: 349-2666208

martedì 16 ottobre 2007

Altri prodotti Google: "Ricerca Blog Trova i blog relativi ai tuoi argomenti preferiti"

PAP-TEST


Il pap-test è un esame che serve per individuare anomali mutamenti delle cellule della cervice e prevenire così lo sviluppo del cancro cervicale.
Il nome deriva dal medico George Papanicolau.
Questo esame presenta una probabilità del 95% di individuare una displasia (alterazione delle cellule) che, se non scoperta e trattata può divenire cancerosa.
Il pap-test serve anche ad individuare infezioni, da agenti patogeni, della cervice.
Una donna dovrebbe sottoporsi all'esame dello striscio cervicale nei sei mesi successivi al primo rapporto sessuale. Un secondo controllo dovrebbe essere eseguito sei-dodici mesi dopo e, se non si riscontra alcuna alterazione, successivamente a distanza di uno-tre anni per il resto della vita. Nelle donne che presentino più elevati fattori di rischio, per esempio numerosi partners sessuali, possono essere necessari esami più frequenti
Nel caso in cui il pap-test indichi la presenza di una qualsiasi alterazione cellulare, deve essere eseguita una
colposcopia ed eventualmente una biopsia.

OMOTOSSICOLOGIA


L'omotossicologia identifica nelle "omotossine" la causa cui ricondurre etiologicamente tutte le malattie.
Qualunque organismo è continuamente attraversato da un'enorme quantità di tossine esogene (batteri,virus,tossine alimentari,fattori di inquinamento ambientale,molecole farmacologiche di sintesi,ecc...) ed endogene (prodotti intermedi dei diversi metabolismi,cataboliti finali ecc..).
In accordo con la teoria secondo cui l'organismo è un sistema di flusso in equilibrio dinamico (un equilibrio che cambia in continuazione, si adatta alle diverse circostanze, agli attacchi interni ed esterni, per mantenere la propria individualità), se l'omotossina non è particolarmente "virulenta" e se i sistemi emuntoriali (fegato-apparato respiratorio-intestino-apparato tegumentario-apparato urinario) sono efficienti, essa attraversa l'organismo-sistema di flusso senza determinare alcuna interferenza nella sua emostasi, che resterà pertanto nella condizione di equilibrio, cioè di salute. Se viceversa, o perchè la tossina è particolarmente "aggressiva" o perchè i sistemi di drenaggio emuntoriale non sono sufficienti, si determina un'alterazione dell'equilibrio, che l'organismo, nella sua naturale tendenza verso il mantenimento o il ripristino della sua "omeostasi ristretta" cercherà di compensare innescando meccanismi supplementari di tipo autodifensivo: le malattie.
"Le malattie, pertanto, sono l'espressione della lotta dell'organismo contro le tossine, al fine di neutralizzarle ed espellerle; ovvero sono l'espressione della lotta che l'organismo compie per compensare i danni provocati dalle tossine".
A seconda dell'entità dell'aggressione e dell'integrità del sistema difensivo autologo, l'organismo manifesta quadri clinici differenti che si possono agevolmente classificare i 6 fasi (vari gradi di reattività attraverso i quali l'organismo cerca di mantenere o ripristinare la sua omeostasi, il suo equilibrio, il suo stato di salute).
Si distinguono 2 fasi cosidette Umorali, 2 fasi cosidette della Sostanza Fondamentale e 2 fasi cosidette Cellulari.
Le fasi Umorali rappresentano situazioni patologiche in cui la prognosi è favorevole, in quanto espressione di una buona reattività. Troviamo:
La fase di escrezione: le tossine non arrivano neanche in contatto con le cellule epiteliali delle mucose, ma vengono inglobate ed espulse con le secrezioni fisiologiche.
La fase di reazione (o di infiammazione): grazie al processo dell'infiammazione l'organismo neutralizza prima, ed espelle poi, le tossine entrate nel sistema di flusso.

Le fasi della Sostanza Fondamentale rappresentano situazioni patologiche in cui il carico ometossico è localizzato, dapprima, a livello della matrice e poi, stante la situazione di "ingottamento" connettivale, a livello cellulare. Le 2 fasi della Sostanza Fondamentale sono denominate:
Fase di deposito: in questo stadio di malattia l'organismo, nell'intento di mantenere inalterato il suo equilibrio, accantona a livello connettivale quelle tossine che gli emuntori, in prima battuta, non sono riusciti ad espellere, e che la successiva, compensatoria, fase di reazione non è riuscita a neutralizzare. Diventa patologica quando essa si espande in quanto non più sufficiente a mantenere l'equilibrio (per es. la cellulite).
Fase di impregnazione: a partire da questa fase le tossine sono localizzabili non più a livello del mesenchima ma del parenchima; infatti esse vengono canalizzate a livello organico verso un "locus minoris resistentiae" espressione di una meiopragia costituzionale o frutto di una destrutturazione iatrogenica. Inglobate a questo livello, in parenchimi nobili, iniziano a destrutturare la cellula attaccando per primi i suoi meccanismi enzimatici.


Le fasi Cellulari rappresentano situazioni patologiche in cui la prognosi non è più favorevole, in quanto espressione della scarsa reattività tipica di una alterazione lesionale. Si distinguono:
La fase di degenerazione: il perdurare dell'accumulo di tossine di impregnazione determina, dopo il parziale blocco enzimatico, il danno dell'organulo intacellulare, e la conseguente degenerazione dei tessuti.
La fase di dedifferenziazione (o neoplatica): la stimolazione infiammatoria cronica della cellula può determinare la sua sdifferenziazione in cellule anomale che, anche per il contemporaneo indebolimento-sovvertimento delle difese organiche, prenderanno il sopravvento sull'intero organismo.

MASCHIO O FEMMINA?


Nessuna certezza scientifica, ma secondo alcune teorie è possibile determinare il sesso del nascituro
Queste ricerche cercano di utilizzare le differenze che sembrano esistere fra gli spermatozoi y e x: i primi (maschili) sarebbero infatti più piccoli e svelti, ma meno resistenti, mentre i secondi (femminili) più lenti ma più forti e longevi. Si può allora pensare che tutto ciò che impedisce un’unione rapida spermatozoo-ovulo favorisca una prevalenza degli spermatozoi x sugli y, cioè la nascita di femminucce e viceversa.
Partendo da queste osservazioni di base vediamo che cosa può favorire gli spermatozoi dell’uno o dell’altro sesso.
Le probabilità di avere un maschietto aumentano quando:
si hanno rapporti sessuali ravvicinati
si hanno rapporti in coincidenza con il giorno dell’ovulazione, perché nel periodo ovulatorio il muco, più basico e penetrabile, facilita la corsa degli spermatozoi y
durante il rapporto sessuale si adotta una posizione che comporta una penetrazione profonda: questa infatti favorisce i deboli spermatozoi y che devono percorrere un tratto più breve per raggiungere l’ovulo e evitano la parte iniziale della vagina che è particolarmente acida
diminuisce l’acidità (ph) della vagina, poiché gli spermatozoi y, meno resistenti, sono favoriti da un ambiente alcalino
Alcuni cibi possono influenzare il ph della vagina e quindi se si segue con particolare attenzione almeno 30-60 giorni prima del concepimento una speciale dieta a base di alimenti “maschili” o “femminili” è possibile ottenere risultati soddisfacenti. Per avere un maschietto, per esempio, si consigliano cibi ad alto contenuto di sodio, potassio, ferro, fosforo e zinco (tonno, arance, meloni, carote, spinaci, riso,ecc).
Le probabilità di avere una femminuccia aumentano quando:
si hanno rapporti sessuali poco frequenti, poiché avvantaggiano gli spermatozoi x, che anche se più lenti, sopravvivono più a lungo
si hanno rapporti nel periodo preovulatorio, perché il muco più acido e meno penetrabile, dà una mano ai più forti spermatozoi x
durante il rapporto sessuale la penetrazione è poco profonda
quando aumenta l’acidità della vagina, poiché gli spermatozoi femminili, più resistenti, hanno migliori possibilità di sopravvivenza in un ambiente acido (anche in questo caso si può suggerire una terapia topica ad es. con miphil gel (3 applicazioni a settimana) accompagnata da una dieta per influenzare il ph della vagina ( alimenti ad alto contenuto di calcio, magnesio e rame quali: latte, formaggio, cavolo, yogurt, orzo, fagioli, funghi, piselli, albicocche ecc.)Purtroppo i risultati di questi metodi sono lontani dall’essere costanti e sono anche piuttosto incerti. Esistono infatti troppe variabili quali lo stress, l’ambiente, lo stile di vita, che possono influire negativamente sulla determinazione del sesso del nascituro. Provarci non costa niente: l’importante è essere pronti a qualsiasi risultato
!

MEDICINA ESTETICA


MEDICINA ESTETICA
Il concetto di medicina estetica è piuttosto recente: fino a poco tempo fa infatti le persone affidavano la cura del proprio aspetto fisico all'estetista o al chirurgo estetico.
Il concetto dell'uomo-macchina composto da tanti pezzi, però, sta lentamente lasciando spazio a una visione d'insieme in cui psiche e corpo, salute e bellezza sono intimamente legati fra loro.
In quest'ottica di globalità della persona nasce la Medicina Estetica: l'aspetto fisico dell'uomo è strettamente legato al buono o cattivo funzionamento dei suoi organi e del loro sistema endocrino, immunitario, nervoso e cardiocircolatorio.
Non esiste bellezza senza salute, perché inevitabilmente le patologie organiche si riflettono sull'aspetto della persona (pelle, occhi, capelli, acne ecc..).
Acne, cellulite, gonfiori, sono segni di un malfunzionamento organico che, se curato alle sue origini, si traduce in un risultato estetico notevole.
Naturalmente, il medico omotossicologo non è un chirurgo e non è quindi in grado di alterare la morfologia di una persona: può contribuire però a migliorarne notevolmente l'aspetto.
L'Omeomesoterapia applicata all'estetica da risultati eccellenti, ma non cancella i segni delle rughe, non altera la morfologia di un bacino, non restituisce ad un seno senescente il turgore dei 20 anni, può però donare al viso splendore e tonicità, ridurre la cellulite e ringiovanire il seno.

RIVITALIZZAZIONE DEL VISO
Con l'Omeomesoterapia non è possibile apportare dei cambiamenti estetici radicali, come riempire degli avvallamenti o far sparire completamente le rughe, ma si possono raggiungere notevoli risultati andando a stimolare la reattività della cute e ottenere come effetto un ringiovanimento globale, un rassodamento dei tessuti e una distensione delle rughe. Uno dei preparati più efficaci nell'Omeomesoterapia Estetica è il Collagene omeopatico.
Il miglioramento è progressivo e il risultato finale è un viso disteso, riposato e una pelle compatta e luminosa con uno spianamento delle pieghe cutanee.
Uno dei principali vantaggi offerti dal collagene omeopatico è che - al contrario del collagene allopatico - può essere iniettato sia sul collo che sul decolletè con il risultato di migliorare la tonicità e la compattezza della cute anche in queste zone.
Il trattamento estetico del viso e del collo può essere eseguito sia come terapia, che come prevenzione, perchè è più efficace delle molte e costose creme oggi utilizzate anche da donne giovanissime.
Quando non sono ancora evidenti i danni del tempo e la naturale produzione di collagene dell'organismo è ancora a livelli ottimali, le infiltrazioni di collagene omeopatico hanno una straordinaria efficacia nel mantenere la giovinezza del viso.
Generalmente si può iniziare la terapia a partire dai 30 anni, a meno che la pelle non sia già particolarmente sciupata dal sole, dal fumo, dalle malattie o da un modo di vivere particolarmente stressante per l'organismo; non esistono però limiti di età, per ottenere un effetto ringiovanente della cute del viso e del collo.

CELLULITE
Sappiamo ormai che la cellulite - o lipodistrofia localizzata - non è un problema esclusivamente estetico, ma una vera e propria malattia del tessuto connettivo sottocutaneo, dovuta ad un cattivo funzionamento del drenaggio cellulare.
La cellulite si manifesta in 3 momenti particolari della vita di una donna:
il menarca
la gravidanza
la menopausa
Dato che questa patologia colpisce prevalentemente la donna in queste particolari fasi della vita, è chiaro che il suo insorgere presenta sempre una componente ormonale.
Il tessuto connettivo, irrorato da vasi sanguigni e linfatici, regola lo smaltimento dei cataboliti e ha un ruolo di fondamentale importanza nei processi di difesa dell'organismo; l'accumulo di tossine determina una modificazione della composizione e della struttura di questo tessuto e quindi la formazione della cellulite.
La cellulite può quindi essere definita come la difesa dell'organismo aggredito da sostanze tossiche (introdotte con l'alimentazione o con i farmaci) che non riesce ad eliminare a causa di una serie di disturbi di tipo circolatorio, ormonale o degli organi emuntori.
La cellulite non è un processo infiammatorio del tessuto connettivo, ma una vera e propria alterazione di questa struttura e si manifesta con:
alterazione dell'attività delle cellule del connettivo con aumento delle fibre di collagene che a "strozzare" quelle adipose
vasi sanguigni intasati e congesti
terminazioni nervose bloccate che inviano messaggi di dolore
confluenza dei rifiuti tossici, provenienti dal metabolismo cellulare alterato nel tessuto connettivo
Con il trattamento Omeomesoterapico la riduzione della cellulite sarà evidente in breve tempo.

RASSODAMENTO DEL SENO
La rimessa in forma del seno è di solito di competenza del chirurgo, ma anche l'Omeomesoterapia può rivelarsi efficace.
I migliori risultati si ottengono sul seno sciupato dall'allattamento, mentre nel seno ormai senescente o su quello svuotato da una dieta dimagrante la terapia da minori soddisfazioni.

L'Omeomesoterapia trova applicazione anche in molte altre patologie:
RASSODAMENTO GLUTEI, COSCE E BRACCIA
CICATRICI IPERTROFICHE
ACNE
PICCOLA INSUFFICIENZA VENOSA
VARICI
GONFIORE DELLE GAMBE

MESOTERAPIA BIOLOGICA O OMEO-MESOTERAPIA

L'omeo-mesoterapia è una metodica che consiste nell'iniettare al paziente - sottocute o per via intradermica - piccole quantità di farmaci omeopatici in soluzione. In pratica l'Omeo-mesoterapia offre contemporaneamente due vantaggi: il modo di somministrazione, con il suo stimolo agopunturale e l'azione terapeutica specifica dei farmaci iniettati.
L'Omeo-mesoterapia mira a stimolare la reazione endogena del corpo ed è provato che piccole dosi di farmaco iniettate in loco, ottengono un effetto maggiore di una dose elevata dello stesso rimedio somministrato per via orale, endovenosa o intramuscolare.
Uno dei grandi vantaggi della mesoterapia biologica è costituito dal fatto che il rischio di intolleranze, allergie ed effetti secondari è minimo. Viceversa queste reazioni sono abbastanza frequenti con l'assunzione completa di farmaci allopatici (Farmaci tradizionali).
E' infatti evidente che la somministrazione locale di poche gocce di qualsiasi farmaco, al posto di una fiala intera per via intramuscolare o venosa, diminuisce notevolmente la probabilità di effetti collaterali.
Si può affermare con certezza che la mesoterapia effettuata con prodotti omotossicologici presenta notevoli vantaggi:
Non provoca reazioni allergiche
Non causa effetti collaterali
Permette una precisa personalizzazione della terapia
Consente di trattare contemporaneamente più patologie
Può essere praticata anche in gravidanza



I MATERIALI
Per effettuare correttamente una seduta di Omeo-mesoterapia sono sufficienti un ago e una siringa.

Si utilizzano abitualmente aghi da 4 mm e 27g perchè adatti a qualunque trattamento.
Da qualche anno sono inoltre in commercio aghi più sottili, da 30g, che permettono di eseguire delle stimolazioni pressochè indolori.
Esiste poi anche il cosidetto "ago da collagene", da 30g e lungo 14 mm, che viene solitamente utilizzato con una tecnica particolare: quando ci si trova a dover trattare, ad esempio, un tessuto adiposo particolarmente spesso, per ovvii motivi fisiologici occorre dare una stimolazione superiore ai 4 mm; si utilizza allora l'ago da collagene infiggendolo perpendicolarmente in profondità e si inietta il farmaco ritraendo lentamente l'ago.
In Omeo-mesoterapia si rende solitamente necessario trattare più zone del corpo e quindi sono stati studiati vari strumenti che permettono di praticare contemporaneamente da un minimo di tre ad un massimo di 24 micro-iniezioni. In questi strumenti chiamati multi-iniettori, la distanza fra un ago e l'altro è stata studiata secondo una precisa legge fisiologica che fa si che il paziente percepisca un'unica senzaione puntoria, nonostante siano state praticate contemporaneamente molteplici micro-iniezioni.
Esistono multi-iniettori di forma circolare e lineare.
I multi-iniettori a forma circolare vengono usati soprattutto per trattare le zone cellulitiche o trocanteriche.
I multi-iniettori lineari offrono un vantaggio in più rispetto a quelli circolari, perchè la loro forma permette di scegliere l'inclinazione di appoggio più adatta e di variare in questo modo la profondità della stimolazione.


MECCANISMI D'AZIONE
La mesoterapia biologica agisce fondamentalmete grazie a due meccanismi d'azione:
Stimolazione fisica del dolore. Sappiamo che l'effetto di un dolore breve ma intenso è quello di lenire un dolore cronico costante.
Liberazione di sostanze bio-stimolanti. La lesione provocata dall'ago, stimola la produzione da parte dell'organismo di determinate sostanze, come l'istamina, la serotonina ecc. Questa stimolazione ha di per sè un'azione ben specifica, in quanto migliora la micro-circolazione locale, provocando una maggiore ossigenazione. L'input bio-energetico specifico apportato dal farmaco completa l'azione del trattamento.

INCONTINENZA URINARIA

L’incontinenza urinaria femminile da stress e' la perdita involontaria di urina oggettivamente dimostrabile e che costituisce un problema igienico e sociale. Invitando la paziente a tossire diverse volte a vescica piena, aumentando gradualmente l'intensità dei colpi, si può accertare se la perdita esiste effettivamente. In questi casi si parla di stress incontinence od incontinenza da sforzo. Questa va distinta da un altro tipo di incontinenza dovuto ad iperattività del muscolo detrusore della vescica denominata urgence incontinence. L'incontinenza da urgenza è la forma più comune fra le donne più anziane. L'urgence incontinence beneficia di trattamenti farmacologici e comportamentali. La stress incontinence necessita , specie se associata a prolasso degli organi pelvici , di trattamento chirurgico.